Stefano Proto, con Maggi basta ad una Lodi splendida e sconosciuta. Ritorno all’efficacia.

Se dovessi dare un titolo a questa mia lettera sicuramente la mia scelta ricadrebbe su “Lodi questa splendida sconosciuta” … ed ora proverò a spiegarvi il perché.

Sono Stefano Proto, abito in questa splendida sconosciuta dal 2011 e di conseguenza mi definisco un neolodigiano doc, sono arrivato da queste parti quasi per caso, ma per scelta ho deciso di vivere qui ammagliato da questi posti, sicuramente più a misura d’uomo di molte altre città che ho avuto modo di conoscere direttamente.

Nonostante ciò ritengo che Lodi abbia molto di più da offrire ai suoi cittadini, le potenzialità inespresse del territorio sono sotto gli occhi di tutti e devono essere valorizzate, anche per evitare che con il passare del tempo si trasformino in criticità difficili ed onerose da sanare, mi riferisco principalmente alle tante bellezze architettoniche, artistiche e naturalistiche che se messe a sistema e fatte conoscere a chi non è di Lodi, creerebbero attrattiva turistica e di capitali da investire principalmente in cultura, arte e servizi ai cittadini, come accade in tutte le città amministrate con giusto criterio e lungimiranza, qualità che mi pare manchino ormai da troppo tempo da queste parti.

Sono convinto che una buona amministrazione del territorio non possa fermarsi alla seppur importante gestione dell’ordinario, che ha immediate ricadute sulla comunità (sarebbe troppo facile se tutto si fermasse qui!), ma debba necessariamente comprendere un progetto di città di largo respiro, omnicomprensivo, che guardi al futuro anche fuori dai confini territoriali, perché per  crescere occorre farsi conoscere, confrontarsi ed aprirsi al mondo, di questo ne sono certo.

In passato politiche di chiusura, ottuse e non troppo legate al bene della città, ma piuttosto legate ad interessi particolari, hanno portato alla situazione di degrado ed incuria  che ahimè viviamo giornalmente, anche la buona gestione ordinaria della cosa pubblica risulta ad oggi una chimera.

Lodi è bella e merita un rilancio a tutti i livelli, merita di essere conosciuta come città della natura, della gastronomia, dell’arte e della cultura quale realmente è, merita di essere viva e vibrante di eventi che coinvolgano un’ampia platea di persone, insomma una città per tutte le fasce di età in cui ogni cittadino si riconosca come parte integrante di una comunità aperta e solidale.

Personalmente ritengo che per sollevare le sorti di questa città, sicuramente ferita ma assolutamente non vinta, occorrano persone dotate di coerenza, trasparenza, competenza e voglia di fare senza dover rendere conto delle scelte operate a nessun altro se non ai cittadini elettori, valori che ho trovato in Lorenzo Maggi e nei candidati all’importante ruolo di consigliere comunale che lo appoggiano, aria fresca e nuova in una città che ha tremendamente bisogno di cambiare pagina, in una parola di svoltare.

Per questo motivo ho deciso con orgoglio di far parte di La Svolta per Lodi, una vera lista civica fuori dalle logiche dei partiti, candidandomi come consigliere comunale, con l’obiettivo principe di lavorare per rendere Lodi splendida ed un po’ meno sconosciuta di quanto lo sia ora.

Stefano Proto   

La Svolta per Lodi – Maggi Sindaco

Vilma Catenio, a Lorenzo Maggi fiducia e supporto per il cambiamento che vogliamo

Ormai siamo agli sgoccioli, pochi giorni ormai ci separano dalle Elezioni Amministrative dell 11 giugno e se per qualcuno sarà l’inizio di un avventura per Lorenzo sarà la continuazione di un impegno preso mesi fa quando ha deciso di setacciare passo per passo Lodi in ogni dove ascoltando ogni singolo cittadino avesse voglia e necessità di far presenti le problematiche della città o del singolo quartiere, nulla l’ha fermato né le condizioni meteo (9 mesi sono lunghi)  né si è lasciato intimorire dalle critiche, delusioni, richieste di ognuno, anzi, supportato da un fantastico team di affezionati e da 4 liste ha messo insieme un programma che ognuno può visionare sul sito www.lorenzomaggisindaco.net dove tante risposte vengono date e tanti progetti verranno realizzati se ne avrà la possibilità.

Lorenzo è grande amico di mio figlio, insieme hanno intrapreso un percorso nel 2010 ed in questi anni non ha mai perso l’entusiasmo e la voglia di spendersi per Lodi, i nomi delle 4 liste ne sono lo dimostrazione. La Svolta per Lodi (di cui faccio parte), Giovani per Lodi, Uniti per Lodi e Passione per Lodi, direi che non manca nulla. Se non ci fossero i Giovani che guardano al futuro mettendoci Passione per dare una Svolta, Uniti ad un unico obiettivo cioè quello di farne una città migliore su tutti i fronti.

La scelta di una lista civica è ciò che mi ha fatto decidere di mettermi in gioco con Lorenzo, gli schieramenti politici mi hanno molto spesso delusa ed optare per una parte o l’altra mi avrebbe messo in difficoltà, ho valutato la persona, punto.

Ci sono candidati molto più preparate di me che hanno espresso il loro pensiero io ho voluto da mamma, da donna lavoratrice, da volontaria esprimere il mio parere in modo semplice, non sono un oratrice, nella vita mi sono sempre spesa in modo silente e nel mio piccolo alle necessità del prossimo operando in modo concreto, le parole contano poco, sono i fatti che pesano e sono convinta che Lorenzo Maggi sia la persona giusta che con la fiducia dei cittadini potrà dare e fare ciò di cui Lodi ha bisogno

Vilma Catenio

La Svolta per Lodi – Maggi Sindaco

Luca Carbone, con Lorenzo Maggi una sfida a cui non posso e non voglio mancare.

A chi mi chiede il perché della mia candidatura al consiglio comunale nella Lista “La Svolta per Lodi” a sostegno di Lorenzo Maggi Sindaco, mi sento di rispondere in modo molto semplice: perché voglio mettere a disposizione le mie esperienze e la mia determinazione per fornire un contributo di riconoscenza a quella che è diventata da quasi 35 anni la mia città. 

Perché mi piace pensare che se Lodi ritroverà il suo splendore, ultimamente appannato, sarà anche merito mio». Sono consapevole che l’impegno sarà importante ma è proprio quando le sfide si fanno più dure che bisogna essere presenti. Lorenzo mi ha coinvolto in un tour cittadino di ascolto che ormai dura da 12 mesi che via via mi ha appassionato e mi ha fatto maturare la consapevolezza che si può e si deve cambiare. 

Nel tempo abbiamo costruito una squadra veramente coesa e con tante capacita e professionalità importanti; qualcuno penserà “abbiamo”, si perché la maggiore qualità di Lorenzo è l’entusiasmo coinvolgente che lo ha portato prima alla scelta di tagliare con il passato e poi a creare 4 squadre piene di persone che vogliono cambiare e tagliare la spina al passato di 21 anni che ha portano la nostra città nelle condizioni in cui riversa. 

Una sera poi Lorenzo mi ha chiesto Luca ci sei?  Ed ho accettato di candidarmi. La cosa non era scontata. Ho accettato nella consapevolezza che ci sia molto da fare. Ho la convinzione che sia necessario sforzarci di invertire la tendenza al disimpegno, alla delusione, all’astensionismo, al progressivo allontanamento dalla politica. 

Il problema più vero è oggi superare e vincere il diffuso senso di smarrimento. Vincere la sensazione che la crisi della politica abbia travolto tutto e tutti. Credere che un rinnovamento ed una ripartenza siano possibili. Credere che i segni di una nuova speranza siano ancora realizzabili. Il mio desiderio più grande è poter riaffermare che esiste ancora la possibilità di ripartire, di rinnovare, di cambiare. Questo è il dovere che ci deriva solo dal fatto di avere un futuro. Dalla esigenza di farlo diventare migliore per noi, ma soprattutto per le generazioni future

È nostro dovere fermare la deriva autodistruttiva che sta deteriorando l’ambiente e le relazioni tra gli uomini. Bisogna far capire che in un mondo in cui prevalgono le polemiche, gli scontri, gli opportunismi, gli scandali è ancora possibile scegliere di riedificare. Bisogna capire e far capire che non basta un po’ di cipria per nascondere le rughe. Mi rendo conto che è come proporre una politica di pace in tempo di guerra, ma non ci sono alternative all’impegno diretto e personale. Bisogna rendersi conto che subendo percorsi non partecipativi, non conditi dalla proposizione critica e dal coinvolgimento attivo si firmano pericolose cambiali in bianco. Bisogna armarsi della consapevolezza che è possibile ricostruire anche con una politica mite, fatta fuori dal clamore e dal rumore della polemica. Una politica fatta di gesti semplici e di buon senso. Fatta di rispetto, ma anche di decisioni convinte. Fatta di futuro per tutti e non solo per pochi privilegiati.

Mi rivolgo prevalentemente, quindi, verso coloro che non vorrebbero più votare: l’astensionismo è accettazione passiva di ciò che decidono gli altri! L’astensionismo è rinunciare ad incidere sul proprio futuro! È soprattutto a quest’area della rassegnazione che chiedo il consenso raccomandando di non restare nell’isolamento o di dare deleghe in bianco… Non chiedo, infine, un consenso su dei programmi pieni di promesse mirabolanti. Sarebbe troppo elettoralistico. Chiedo solo di poter diventare un segno di speranza, un segno di quel rinnovamento della politica che ci è tanto necessario. Quel rinnovamento che, ormai, è diventato indispensabile. In questi giorni dentro di me si va sempre più imponendo un pensiero che in sintesi ho appena pubblicato sul mio profilo Facebook e che desidero riproporre anche a voi, soprattutto per coloro che non hanno accesso ad esso: “La qualità della democrazia dipende anche dalla capacità di saper attuare l’alternanza nel ruolo di Sindaco, in quanto ciò permette di purificare l’azione politica che, altrimenti, con il tempo finisce inevitabilmente per logorarsi fino al rischio di alterare pericolosamente lo stesso sistema democratico. Noi cittadini ed elettori, dunque, dobbiamo tenere molto presente ciò se davvero vogliamo rigenerare e rilanciare la politica e ancor più se ci sta a cuore il bene di Lodi.

La questione dell’alternanza politica è di fondamentale importanza, penso sia palese a tutti il fatto che i partiti abbiano perso moltissimo della loro credibilità e che la stessa azione di governo del comune sia diventata esageratamente conflittuale e questo è avvenuto proprio perché i politici hanno finito per tradire l’autentico spirito della politica. Gli stessi continui scontri tra leader, infatti, che purtroppo si stanno ripentendo anche in questa campagna elettorale, dimostra la loro esasperata ricerca di ottenere il consenso ad ogni costo.

Se poi guardiamo bene, a parte brevi parentesi, da un po’ di anni ormai a Lodi, c’è stata praticamente sempre la stessa coalizione politica al governo della città, causando inevitabilmente una commistione di affari e politica poi sfociata con l’arresto clamoroso dell’ultimo Sindaco Pd Simone Uggetti.

Per questo, dunque, c’è da auspicare l’urgente necessità di attuare una indispensabile alternanza, ciò favorirebbe una maggiore trasparenza dell’azione politica e garantirebbe un percorso davvero molto più democratico. Gli stessi partiti troverebbero così una maggiore consapevolezza dell’improrogabile necessità di rifondarsi e di rilanciare quindi il loro ruolo che non è quello di occupare il potere, ma di essere “ponte” fra la città e le istituzioni cittadine, come veicoli di socializzazione e consolidamento della democrazia.

Allora si comprende quanto sia determinante che anche da parte di noi cittadini vi sia profondo impegno, nel mettere in pratica la nostra sovranità, la quale, è bene ricordarlo, non è un optional ma un preciso diritto/dovere previsto dalla Costituzione: la nostra responsabilità infatti è veramente enorme e l’esito delle imminenti elezioni dipende moltissimo dalle nostre decisioni; pertanto dovranno essere le più ponderate e lungimiranti possibili.

Io ci sono!

Luca Carbone 

La Svolta per Lodi – Maggi Sindaco

Marco Riccaboni, in Lorenzo Maggi il coraggio delle idee, rinascita per Lodi

Perché ho deciso di candidarmi?

Perché sogno che Lodi possa tornare una città viva e vitale, perché credo ci sia bisogno di un nuovo approccio ideale alla gestione della cosa pubblica. E volutamente dico ideale e non ideologico. E’ tempo che il pensiero libero prenda il posto che si merita nella gestione della nostra città.

Che l’impegno di tutti i cittadini sia portato per compiere questa impresa coraggiosa.

Perché Lorenzo Maggi è un uomo coraggioso.

Ha il coraggio delle idee, anche quelle scomode, è corretto e preparato e ha la schiena dritta. Ha l’intelligenza delle idee e la correttezza di parlare direttamente al cuore e alla mente della gente. Non alla pancia.

E quando a luglio dello scorso anno ci siamo incontrati e guardati negli occhi parlando di quello che stava accadendo alla nostra città, con la pubblica perdita di credibilità della vecchia amministrazione e di conseguenza perdita di immagine della nostra città, non ho potuto rinunciare al metterci la faccia.

Perché ho un vecchio ricordo di persone che mettevano la passione politica al servizio della città senza cercare alcun tornaconto personale e ahimè il ricordo si perde nella notte dei tempi. Ma erano tempi in cui i sindaci sognavano Lodi in grande, mettevano le basi perché nascesse il consorzio del Lodigiano e poi la provincia. Erano tempi in cui, una volta scaduto il mandato, gli ex sindaci erano amati, rispettati e ricordati con affetto.

Io credo che Lorenzo Maggi abbia la possibilità di essere il sindaco di tutti i lodigiani, perché ha saputo coalizzare persone appassionate provenienti da diverse aree, ha saputo coinvolgere i giovani con il loro infinito entusiasmo. E’ stato in grado di creare un grande e forte movimento coeso e sganciato dalle logiche di partito, dove i soliti “burattinai” imperversano nella città ormai da troppi anni.

Per questi motivi mi sono candidato. Per dare a Lodi una nuova opportunità, una nuova speranza.

A Lodi il centro sinistra governa ininterrottamente da oltre quarant’anni, fatta salva la breve esperienza leghista. Quindi, l’impresa è quasi impossibile … ma permettetemi di concludere con due pensieri di Albert Einstein:

“tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché non arriva qualcuno che non lo sa e la fa.”

“Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere ‘superato’…..”

In bocca al lupo Lorenzo, in bocca al lupo Lodi

Marco Riccaboni

La Svolta per Lodi – Maggi Sindaco

Corrado Di Scala, il mio impegno in una forte condivisione di intenti per il cambiamento. Con Lorenzo Maggi un passo a misura di gamba.

Quando sono arrivato a Lodi, nel 1991, davanti a me ho trovato una realtà tranquilla e a misura di cittadino. In questi 25 anni molto è cambiato: io mi sono diplomato al Liceo Scientifico Gandini e poi laureato a Milano, dove ho poi svolto quasi tutto il mio percorso lavorativo all’interno dei grandi gruppi editoriali italiani. Ma alla sera mi ha sempre fatto piacere tornare a Lodi, staccare da tutte le problematiche per godermi la mia città che, seppur lentamente, nel frattempo cambiava anche lei.

Siamo cresciuti misurandoci con problematiche non più limitate al solo territorio cittadino, ma addirittura coinvolgenti una intera provincia di cui eravamo divenuti capoluogo. La nostra città è stata spinta a crescere per gestire il nuovo ruolo che le era stato conferito.

Non sempre, però, le amministrazioni precedenti si sono dimostrate all’altezza del compito che veniva richiesto loro e questo ha creato notevoli problemi in un momento in cui avremmo avuto bisogno invece di progetti seri e realizzabili.

Quando Lorenzo Maggi mi ha voluto incontrare, devo ammettere che sapevo poco di lui: mi avevano colpito alcune sue iniziative al di fuori dei consueti schemi di partito (i gazebo fuori dal periodo elettorale, gli interventi in consiglio comunale fermi ma sempre moderati, i suoi ideali liberali e non calati dall’alto ) così decisi che avrei voluto ascoltarlo seriamente per vedere quale fossero realmente le sue opinioni.

Dopo quella sera scelsi di candidarmi al suo sostegno nella lista “La Svolta per Lodi” e i successivi mesi hanno rafforzato il mio convincimento: ha riunito intorno a se molti lodigiani, ognuno con proprie competenze e iniziative, costruendo con noi un programma non solo fatto di sogni e belle parole, ma con concreti studi di fattibilità a sostegno.

Questo è il motivo per cui ho accettato di entrare in lista. Perché ritengo che sia ora di smetterla di avere solo promesse elettorali non mantenute, perché non possiamo avere commissariamenti continui, perché la nostra città merita rispetto, in primis da coloro che sono scelti dai cittadini per governarli.

Il gruppo che si è creato è nato proprio da questa condivisione di intenti, dove il passo è sempre a misura di gamba, la realizzabilità è verificata e tutti contribuiscono con la propria esperienza e con le proprie proposte.

Abbiamo scelto essere una coalizione civica per escluderci dai giochi di partito per non dover poi favori a nessuno, per poter avere come unico nostro interlocutore il cittadino, come dovrebbe essere.

Noi de La Svolta per Lodi abbiamo scelto di offrire le nostre esperienze, professionali e di cittadini, a chi riteniamo che abbia veramente a cuore il benessere di questa città, che veramente non merita di avere tutte le criticità che sono emerse negli ultimi anni

Io ho scelto di aderire perché voglio che mia figlia, che oggi ha 4 anni, possa crescere ancora in una città più pulita, più sicura, a misura di cittadino come quella che avevo trovato io, e il mio impegno sarà totalmente teso a raggiungere questo traguardo.

Corrado Di Scala

La Svolta per Lodi – Maggi Sindaco

Paola Brusotto: basta criticare il passato, da concittadina vi parlo di serietà nel cambiamento, nato da chi vuole il meglio per Lodi.

Mi chiamo Paola Brusotto, ho 38 anni. Nata e cresciuta a Lodi, mi occupo di formazione professionale e sono mamma.  Amo Lodi, l’ho sempre amata. Non starò qui a dire che in questi ultimi 20 anni è stata bistrattata, trascurata, denigrata.. l’hanno già detto in tanti, scatenandosi in questa campagna elettorale, accusando i soliti noti, per le solite cose, fatte nel solito modo.

Mi sono candidata a consigliere comunale a sostegno di Lorenzo Maggi, nella lista La Svolta per Lodi, perché come tanti sono stufa. Stufa di questa politica del “lui è peggio di me”, di una politica che perde tempo ad evidenziare le malefatte altrui invece di canalizzare tutte le energie in favore di una collaborazione e un lavoro di squadra che sia davvero volto a migliorare la vita in città, con serietà e passione.

Mi sono candidata perché non voglio più sentire parlare di quel mondo che ormai sento davvero appartenere al passato e che non ha attinenza con la mia idea di cambiamento e di sviluppo per la città. Basta perder tempo a parlar di loro. Diamo fiducia a chi si è distinto, in campo e fuori dal campo, per correttezza, serietà, competenza e che, con la sua passione, trascinante e propositiva, sono certa, farà il bene della nostra bella Lodi.

Sono sempre stata convinta che il fare una cosa con passione non passa portare ad altro che al bene, con Lorenzo Maggi ho avuto la conferma di ciò.

Non mi sarei candidata per altri se non a sostegno di chi  per più di 10 anni ha fatto un’opposizione disinteressata e obiettiva, che anche in tempi non sospetti, molto prima del periodo elettorale in cui i gazebo sono spuntati come i funghi  quando pioveva, era per strada ad ascoltare le opinioni della gente, i bisogni reali dei cittadini.

Lorenzo Maggi c’era e non perché candidato a sindaco in piena campagna elettorale ma perché consapevole di quanto l’ascolto e il confronto siano parte integrante di una “missione” di impegno reale per qualunque politico che voglia agire in termini di operatività amministrativa efficiente. Quella di Lorenzo è davvero una posizione organica di sentimento e dedizione per Lodi, consolidata e alimentata dalle persone.

Tra pochi giorni saremo chiamati al voto. Il consiglio che posso e voglio dare, non come candidata al consiglio comunale ma come vostra concittadina, è quello di pensare bene alla scelta che farete. Abbiamo in mano il nostro futuro, quello dei nostri figli e dei nostri anziani. Informatevi, leggete i programmi, passate ai gazebo. Fate le vostre valutazioni e andate al di là dei simboli del partito o delle promesse a livello nazionale.

Qui stiamo parlando di Lodi, la città in cui ci svegliamo tutti i giorni, viviamo e vogliamo TUTTI migliorare. Scegliete al meglio, con consapevolezza. Dico questo con la certezza che quello che la coalizione civica Per Lodi –  Maggi Sindaco vi offre, i contenuti del programma, la disponibilità al confronto, non potranno far altro che portarvi ad una riflessione che vi cambierà, e vi avvicinerà con forza alla nostra visione di miglioramento.

Andate a votare, non lasciate che gli altri decidano per voi, siate parte attiva del futuro della vostra città. Solo così, insieme, potremo migliorarla e farla crescere.

Paola Brusotto

La Svolta per Lodi – Maggi Sindaco

Massimo Tiberi in rappresentanza de La Svolta per Lodi a Tribuna Elettorale

E’ stata trasmessa ieri la seconda puntata della serie speciale dedicata alle Elezioni Comunali 2017 a Lodi per Tribuna Elettorale di Rai Regionale

Della coalizione Per Lodi Maggi Sindaco, in questa tornata di domande ha partecipato il candidato a Consigliere Comunale, Massimo Tiberi della nostra lista La Svolta per Lodi

A seguire in sintesi le considerazioni valorizzate da Tiberi ed emerse durante il domanda e risposta

Cinque anni per far ripartire Lodi

Come la nostra lista ben esprime nel nome, ripartire sì con un gesto importante, quello di svolta, in grado di evidenziare la distanza che daremo alla precedente amministrazione e grazie a  cui vogliamo operare in un’ottica di vero e proprio volta pagina per Lodi. Il primo elemento che da sostanza a questa nostra azione è lo sforzo voluto e necessario nel riavvicinare i concittadini alla politica come ad una dimensione di interesse operativo comune. In tal senso la nostra attività di rilancio per Lodi è caratterizzata fin da subito da un carattere pragmatico e coerente, sia perché nasce da richieste che direttamente il nostro candidato sindaco Lorenzo Maggi ha analizzato in mesi di confronto con la città che hanno anteceduto la campagna elettorale, sia perché crediamo che la politica cittadina debba rispondere prima di tutto alle necessità concrete del territorio meritandosi un ritorno di fiducia su efficienza e gestione ormai compromesse per gli episodi che hanno portato a due commissariamenti in pochi anni.

Tema ambientale, raccolta rifiuti e inquinamento

I parchi pubblici necessitano di un piano di riqualificazione del verde che preveda alla base un censimento in grado di segnalare azioni di manutenzione ordinaria e straordinaria, attività su cui il centrosinistra non ha particolarmente primeggiato per efficienza. Seconda cosa la rimozione dell’amianto dagli edifici pubblici, ancora presente in una quantità che viene a minare la salubrità dell’aria. Terzo ma non ultimo il rafforzamento del sistema di raccolta differenziata porta a porta nei termini di assiduità del servizio così come della diversificazione della raccolta medesima. Puntiamo molto sul principio di Igiene urbana come metro in grado di evidenziare il livello di attenzione che l’amministrazione e la città stessa rivolgono ad un tema così importante. La nostra azione coinvolgerà fortemente la cittadinanza anche nei termini di sensibilizzazione e formazione nella scuole garantendo però servizi efficienti, il che significa più cestini preposti alla raccolta differenziata sia nel centro storico che in periferia e la sostituzione della TARI da imposta a quota proporzionata secondo reale produzione di rifiuto secco, andando così realmente a tassare chi inquina e a premiare chi dimostra sensibilità sul tema ecologico della differenziazione porta a porta.

Fiume Adda, come rilanciarlo. 

Riteniamo che il Fiume sia un elemento di grande valore per quanto concerne la geografia urbana di una città e che vada vissuto in ottica funzionale e aggregativa e non più visto come limite o confine. Per poterlo vivere e valorizzare però è fondamentale un’azione diretta di riqualificazione che faciliti accesso e fruibilità. I parcheggi vicini al lungo fiume sono una risorsa per utenti che provengono da fuori Lodi e andranno nella nostra prospettiva resi adeguati per tale esercizio. Non dimentichiamo poi che grazie alle risorse finanziarie che il Comune ha ottenuto a seguito della partecipazione di alcuni bandi, una prospettiva di sviluppo infrastrutturale che coinvolga il fiume è da noi prevista anche nell’ipotesi di messa in comunicazione delle due sponde con l’isolotto Achilli. Non mancheremo poi dal continuare a coinvolgere associazioni che già operano in attività culturali e aggregative in zona e in altre aree di Lodi che potranno trovare nel Lungo Fiume risanato un luogo di grande interesse e in cui implementare attività di alto valore.  

Gennaio 2018, l’impegno per Lodi a sei mesi dalle elezioni.

Lo spirito di concretezza che contraddistingue la nostra lista e coalizione ci porta a focalizzare come prioritarie una serie di attività che possono sembrare di normale gestione ma che a Lodi paiono da tempo abbandonate a sé stesse. L’amministrazione di centro sinistra sostiene che porrà in agenda azioni di manutenzione ordinaria come prioritarie, una considerazione imbarazzante quando per ben 20 anni di governo cittadino avrebbe avuto modo, dovere e competenza per implementarle senza doverci porre oggi nella condizione di considerarle da subito come prioritarie e urgentemente necessarie per riportare Lodi ad uno stato di sufficiente decoro. Proseguiremo con l’abolizione immediata della tassa di soggiorno  consideriamo poco funzionale alla valorizzazione del turismo nella città e punteremo moltissimo su resa efficiente dei servizi cittadini in grado di riportare in primo piano la potenzialità di Lodi come centro di attrazione turistica a livello non solo regionale.